Matrìca
»
Farina e bioplastiche di cardo
Share 

Farina e bioplastiche di cardo

Innovazione. Una sostanza prodotta dalla pianta migliora la qualitaŽ del latte ovino.
Un agricoltore sardo in finale allŽExpo per lŽOscar Green.

Il pioniere dellŽagricoltura sarda eco sostenibile ha trentaquattro anni e ha cominciato il suo lavoro nei campi quando ne aveva appena sedici seguendo due linee guida: sperimentazione e innovazione. Grazie alla sua scommessa eŽ arrivato sino allŽExpo di Milano dove ha sfiorato la vittoria dellŽOscar Green 2015, il premio per lŽagricoltura sostenibile e innovativa, ideato da Coldiretti Giovani Impresa.

Si chiama Giacomo Masia ed eŽ titolare di unŽazienda agricola di Campanedda, nelle campagne della provincia di Sassari, dove produce cereali, mais ed erba medica e dove dal 2013 ha cominciato a coltivare il cardo, materia prima per la produzione di bioplastiche. Piatti, bicchieri, posate, sacchi e buste biodegradabili, ai quali ha aggiunto anche i biocombustibili, sfruttando al massimo il polo della chimica verde di Porto Torres. «Ho accettato la sfida e mi sono messo in gioco», ha spiegato Masia. «Ho deciso di destinare parte dei miei terreni, quelli marginali e improduttivi alla coltivazione dei cardi da destinare al progetto di Matrica».

La strategia eŽ quella di produrre biocombustibile attraverso una coltivazione a basso impatto ambientale, che contribuisce a rigenerare i terreni e con bassa manutenzione. Il cardo puoŽ essere seminato in appezzamenti non irrigui con un risparmio assoluto di acqua e lŽassenza di inquinanti. Non solo, dai semi del cardo si produce una farina "Ogm free" (senza sostanze geneticamente modificate) e ad alto contenuto proteico che contribuisce a migliorare la produzione di latte ovino come dimostra lo studio di un gruppo di ricercatori associato al dipartimento di Agraria della universitaŽ di Sassari.

Il cardo, insomma, puoŽ essere usato in piuŽ modi. «EŽ una pianta pluriennale che viene seminata e inizia a produrre dal secondo anno senza grossi investimenti», spiega lŽagricoltore sassarese. «Sono stato il primo a sfruttare questa opportunitaŽ e ho convinto altre aziende a alcuni privati ad affittare i propri terreni incolti e metterli a frutto».

Per Masia «il futuro economico della Sardegna puoŽ passare attraverso il legame stretto tra agricoltura e industria» e sono i giovani imprenditori a raccogliere la sifda. «EŽ una delle piuŽ grandi sperimentazioni e innovazioni che si stanno portando avanti in campo agricolo in Sardegna», ha sottolineato il direttore regionale di Coldiretti, Luca Saba, «e i giovani sono ancora una volta protagonisti. Se dovessimo vincere questa scommessa potremmo chiudere la filiera, e certificare il latte e il formaggio cento per cento made in Sardinia ogm free».

(Marzia Piga)

Press review | LŽUnione Sarda | Fri, 9 October 2015


Matrìca S.p.A. © All rights reserved | www.matrica.it